Start up innovative, le "reginette" del Def

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Start up innovative, le "reginette" del Def
01/07/2015

Già protagoniste del Decreto Legge 179/2012, meglio conosciuto come “Decreto Crescita 2.0”, le start up rimangono sotto i riflettori anche con il Decreto Legge 24 gennaio 2015, n.3, noto anche come Investment Compact, e convertito con modificazione con la Legge 24 marzo 2015, n. 33. Il Governo, dopo aver inserito la start up innovativa nell'ordinamento giuridico italiano, continua a puntare sulle sue potenzialità, sia per dare ampio respiro all'economia italiana che per offrire delle possibilità in più all'occupazione giovanile: nella fattispecie è stata sviluppata una normativa che supporta la nascita e la maturazione di nuove imprese ad alto valore tecnologico e che continua ad arricchirsi per soddisfare le esigenze di tutti gli attori coinvolti. Stando ai dati della sezione speciale del Registro delle Imprese, al 27 aprile 2015 erano oltre tremila le start up iscritte, sintomo che le manovre degli anni passati hanno certamente sortito i loro effetti. Prima di addentrarci nel pieno della policy a sostegno delle start up innovative, però, è opportuno comprendere quali sono i soggetti interessati: per start up innovativa si intende un'impresa di nuova costituzione (con massimo 5 anni di attività) che operi nel settore dell'innovazione tecnologica, abbia sede principale e produttiva in Italia e fatturi massimo 5,000,000 di euro l'anno. La prima grande novità pensata per queste imprese concerne senz'altro la costituzione e le eventuali modifiche statutarie: si potrà dire addio al notaio ed optare per un procedimento online gratuito, realizzabile attraverso un modello standard con firma digitale. Di grande rilievo risultano anche gli esoneri dai diritti camerali e dalle imposte di bollo abitualmente dovute per gli adempimenti. Le start up, infine, sono esonerate dall'obbligo di apporre il “visto di conformità” per la compensazione del credito IVA per importi fino a 50.000 euro (rispetto ai 15.000 precedenti!). Sviluppi ancora più interessanti si prospettano per le start up costituite come s.r.l., per le quali sono previste delle deroghe alla disciplina societaria ordinaria, con modifiche alla struttura che le avvicinano fortemente alle “sorelle” s.p.a: potranno infatti emettere strumenti finanziari partecipativi e offrire al pubblico le quote di capitale. Ma non è finita qui: le facilitazioni arrivano anche nella copertura delle perdite e il regime speciale pensato per le start up prevede una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo del capitale sociale. Novità anche per la disciplina del lavoro che regola le assunzioni dei contratti a tempo determinato (da 6 a 36 mesi): tale contratto potrà arrivare ad un massimo di 48 mesi con un unico e ulteriore rinnovo, dopodiché diventerà indeterminato. Per quanto riguarda le assunzioni di apprendistato e a tempo indeterminato è previsto invece un credito di imposta pari al 35% del costo aziendale totale sostenuto per tali assunzioni. Sono stati introdotti infine degli incentivi fiscali per chi investe nella start up innovativa, sia per le persone fisiche che giuridiche, inoltre le suddette imprese avranno accesso gratuito al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, e godranno del sostegno dell’Agenzia ICE (ente per la promozione all'estero delle PMI). Ultimo ma non per importanza, l'equity crowdfunding, ovvero la possibilità di raccogliere capitale attraverso portali online. E se qualcosa dovesse andare storto? Niente paura, con il Fail Fast, si rende l'eventuale fallimento meno gravoso per offrire all'imprenditore la possibilità di ripartire con una nuova impresa. Si è pensato proprio a tutto per dare coraggio agli imprenditori e invogliarli a realizzare il proprio progetto innovativo, con la forte speranza di rendere più moderni e internazionali i connotati del mercato nostrano, puntando sui settori considerati più prolifici in questo momento storico. I presupposti sono senza dubbio ottimi, ma per fare impresa servono anche tanto buon senso, molte capacità e, perché no, un pizzico di fortuna.

 

Alessia Pizzi 



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